Dal 1° dicembre 2026 Google prevede di rendere disponibili anche in Italia i Registered App Stores, il programma dedicato agli store Android di terze parti che rispettano determinati requisiti. L'accesso riguarderà i dispositivi con Android 17 QPR2 o una versione successiva del sistema operativo.
Che cosa cambia per gli store di terze parti
La registrazione non sarà obbligatoria per distribuire applicazioni su Android. Gli store che sceglieranno di aderire potranno però ottenere funzioni di sistema aggiuntive, tra cui l'installazione con un tocco e la gestione degli aggiornamenti automatici. Gli store che non completeranno la procedura continueranno a operare come prima, senza dover interrompere la distribuzione delle app.
La disponibilità dipenderà dal Paese associato all'account Google dell'utente, non dal luogo in cui si trova temporaneamente. In pratica, un viaggio in una regione non supportata non dovrebbe disattivare le installazioni con un tocco o gli aggiornamenti automatici già attivi. Il cambio permanente del Paese dell'account può invece modificare l'accesso alle funzioni.
| Elemento | Condizione indicata da Google |
|---|---|
| Avvio previsto in Italia | 1° dicembre 2026 |
| Versione Android | Android 17 QPR2 o successive |
| Registrazione dello store | Facoltativa |
| Account ammessi | Account organizzativi verificati |
Le conseguenze per gli utenti
Gli amministratori dei dispositivi gestiti potranno bloccare l'installazione dei Registered App Stores. Se uno store registrato viene rimosso dal telefono, le applicazioni già presenti resteranno installate, ma i relativi aggiornamenti automatici si interromperanno. La reinstallazione dello stesso store può ripristinare la gestione degli aggiornamenti, a condizione che nel frattempo un altro store non abbia già aggiornato quelle applicazioni.
I requisiti per la registrazione
Google accetterà gli account organizzativi verificati, mentre gli account individuali non potranno accedere al programma. Lo store dovrà essere un'app Android autonoma distribuita in formato APK e funzionare come marketplace aperto agli sviluppatori idonei. L'operatore dovrà inoltre disporre delle autorizzazioni e dei diritti necessari per distribuire le applicazioni, oltre a predisporre una procedura per gestire le contestazioni relative alla proprietà intellettuale.
- La registrazione sarà una scelta dello store e non un requisito generale per distribuire app su Android.
- Le funzioni aggiuntive saranno legate al Paese dell'account Google dell'utente.
- La gestione potrà essere limitata sui dispositivi controllati da aziende o organizzazioni.
Al 27 ottobre 2026 le candidature degli store idonei al di fuori degli Stati Uniti risultavano aperte. Per gli utenti italiani, l'effettiva disponibilità delle funzioni è quindi collegata al programma previsto dal 1° dicembre 2026 e alla presenza di Android 17 QPR2 o di una versione successiva sul dispositivo.