Le chat di gruppo di WhatsApp diventano più semplici da consultare con un pacchetto di quattro novità pensate per ridurre il rischio di perdere informazioni importanti tra messaggi, risposte e notifiche. Gli strumenti intervengono sia sulla ricerca delle conversazioni da recuperare sia sulla gestione dei contenuti che devono rimanere visibili a lungo.
La distribuzione è già in corso, ma procede gradualmente. Di conseguenza, le nuove funzioni potrebbero non comparire nello stesso momento su tutti gli smartphone. WhatsApp indica che mantenere l’applicazione aggiornata può aiutare a ricevere prima le modifiche, senza però trasformare l’aggiornamento in una garanzia di disponibilità immediata.
Messaggi fissati anche senza una scadenza
La prima modifica riguarda i messaggi fissati nella parte superiore della conversazione. In precedenza era necessario scegliere una durata tra 24 ore, 7 giorni e 30 giorni. Ora è possibile mantenere un messaggio in evidenza anche in modo permanente, così da lasciarlo disponibile finché non viene rimosso.
La funzione è pensata per le informazioni che continuano a essere utili nel tempo: indicazioni organizzative, comunicazioni importanti o contenuti che i partecipanti devono poter ritrovare senza scorrere l’intera cronologia. Il cambiamento riguarda quindi soprattutto i gruppi molto attivi, nei quali un messaggio rilevante può essere rapidamente spinto verso l’alto dalle nuove conversazioni.
La cronologia può essere condivisa anche dopo l’ingresso
WhatsApp amplia inoltre la possibilità di fornire il contesto a chi entra in un gruppo già avviato. I messaggi recenti possono essere inviati a un nuovo partecipante anche dopo che è stato aggiunto alla conversazione: per farlo, è sufficiente toccare il suo nome all’interno della chat e avviare la condivisione prevista.
La novità elimina il limite legato al momento dell’ingresso. Chi viene aggiunto in un secondo momento può quindi ricevere una parte della conversazione precedente senza dover chiedere agli altri membri un riepilogo manuale delle decisioni o degli appuntamenti già discussi.
Uno stato riservato ai membri del gruppo
Il terzo strumento riguarda gli stati. WhatsApp consente di pubblicare un aggiornamento visibile soltanto alle persone che fanno parte di uno specifico gruppo. I membri possono visualizzarlo, reagire e aggiungere a loro volta il proprio stato, mantenendo la condivisione all’interno dello stesso contesto.
Come per gli stati standard, il contenuto viene eliminato automaticamente dopo 24 ore. La separazione dai normali aggiornamenti destinati a una platea più ampia permette di condividere informazioni relative a un’attività o a un’organizzazione senza rivolgersi a tutti i contatti presenti nell’applicazione.
Un filtro per menzioni e risposte
L’ultima novità è un filtro collocato nella parte alta della schermata principale delle conversazioni, insieme agli altri filtri già disponibili. Selezionandolo, l’utente può mettere in evidenza le chat di gruppo nelle quali ha ricevuto una menzione oppure una risposta diretta.
Il suo obiettivo è facilitare il recupero delle conversazioni che richiedono un’attenzione personale. Invece di esaminare tutti i messaggi non letti uno per uno, si può partire dai gruppi in cui il proprio nome o un proprio intervento è stato richiamato direttamente.
- Messaggi fissati: disponibili senza un limite di tempo.
- Cronologia: condivisibile anche dopo l’aggiunta di un membro al gruppo.
- Stati del gruppo: visibili ai partecipanti e rimossi dopo 24 ore.
- Filtro: raccoglie le chat con menzioni e risposte dirette ricevute.
| Funzione | Cosa cambia |
|---|---|
| Messaggi fissati | È possibile mantenerli in evidenza senza scadenza |
| Messaggi recenti | La condivisione può avvenire anche dopo l’ingresso nel gruppo |
| Stato del gruppo | La pubblicazione resta limitata ai membri per 24 ore |
| Filtro menzioni e risposte | Aiuta a trovare più rapidamente le conversazioni rilevanti |
Le quattro funzioni sono in fase di distribuzione e la loro presenza può variare da un dispositivo all’altro. L’aggiornamento dell’applicazione può favorirne la ricezione, mentre l’attivazione effettiva resta legata alla disponibilità prevista da WhatsApp.